REAZIONE

ANTINUCLEARE

dà a tutti il più cordiale benvenuto, ringraziando tutti per essere sempre più numerosi.   ATTUALMENTE SIAMO A PIU' DI 300.000 ISCRITTI!!!

DOBBIAMO ARRIVARE A 500.000 ISCRITTI

CONTINUIAMO IL PASSAPAROLA...LA NOSTRA "REAZIONE A CATENA"

 

Vogliamo inoltre esprimere la nostra più sentita solidarietà a tutto il Messinese e a tutta la sua gente afflitta dall'alluvione.

                              

REAZIONEANTINUCLEARE è il sito nato il 2 aprile 2009 per consentire lo svolgimento della Petizione contro il nucleare, in seguito al grande successo riscosso dal Gruppo Facebook FIRMIAMO LA PETIZIONE CONTRO IL NUCLEARE che ha ottenuto, in poco più di 1 mese, più di 200.000 iscritti da tutta Italia.

REAZIONEANTINUCLEARE è infatti dotato del modulo online più completo e attendibile d'Italia, per la raccolta firme della Petizione contro il nucleare.

 

Per aderire alla Petizione, basta semplicemente cliccare su "Registrazione e Petizione" (nella parte sinistra di questa home page), inserendo i dati richiesti nell'apposito modulo, in modo sicuro, gratuito, pratico e veloce.

Registrandoci a questo sito, confermiamo la nostra contrarietà alle centrali nucleari e agli armamenti nucleari in tutto il mondo, condividendo moralmente e civilmente l'iniziativa del Presidente USA Barack Obama e di tutti i popoli e le nazioni pacifiche della Terra.

 Questo sito vuole essere anche uno spazio libero per tutti coloro che vorranno scrivere e leggere notizie riguardanti eventi, manifestazioni e iniziative sul nucleare, sulla politica e sull'attualità, con un CALENDARIO EVENTI che permetterà a tutti di essere aggiornati sulle attività svolte dai vari gruppi impegnati contro il nucleare e che consentirà una coordinazione organizzativa e di intenti su base nazionale e internazionale.

REAZIONEANTINUCLEARE vuole così rispondere all'esigenza di tantissimi Italiani che si oppongono all'utilizzo del nucleare e alla costruzione di centrali nucleari sia in Italia che all'estero, in considerazione dell'urgenza nazionale e internazionale dovuta ai recenti accordi Italia-Francia che prevedono l'avvio di iter legislativi per la reintroduzione di centrali atomiche in Italia.

Tutto ciò ci ha spinto a ricordare con decisione il rispetto della volontà popolare sancita dal referendum del 1987 con cui quasi l'80% degli italiani si espresse contro il nucleare, scongiurando il ripetersi drammatico di incidenti quali quello avvenuto il 26 aprile 1986 presso la centrale di Chernobyl (Ucraina) che provocò migliaia di morti per tumore e mutazioni genetiche ripetutesi nelle generazioni successive, sotto forma di malformazioni fisiche, presenti anche nei bambini nati da quel momento in poi, tanto che ancora oggi, le popolazioni di quelle zone ne subiscono le conseguenze.

La radioattività diffusasi nell'aria dopo quell'incidente, si spostò per effetto dei venti anche sull'Europa occidentale e sull'Italia sotto forma di piogge acide che inquinarono le falde acquifere, le terre coltivabili e la vegetazione, mettendo a rischio la salute delle popolazioni colpite.

Nei successivi 20 anni, altri incidenti nucleari verificatisi nel mondo, e più o meno taciuti e smentiti, hanno provocato danni equiparabili a quelli prodotti dalla centrale di Chernobyl, e ancora oggi, altri impianti nucleari in funzione nella vicina Francia stanno continuando a scaricare nell'aria e nei corsi d'acqua sostanze radioattive pericolosissime per la sopravvivenza dell'ambiente naturale e dell'uomo. A distanza di 22 anni, è dunque estremamente necessario organizzarci nuovamente e mobilitare l'attenzione pubblica su questo argomento così importante per la vita di tutti noi. Ed eccoci qua.